Editoriale

Numero ancora più ricco questo di Gaudens 5.
Il nostro viaggio è come sempre ampio. I settori esplorati i più diversi. 

Apriamo il “giornale” con colui che diventerà un po’ il “The King of Pop”. Michael Jackson strabiliò il pubblico con l’album “Thriller” (70 milioni di copie vendute). Un artista che non è stato solo il re del pop, ma anche un ballerino d’eccezione e un co-produttore di ottimo livello. Da segnalare, la sua capacità di entrare in sintonia e fare squadra con personaggi diversi, musicisti e non.
Empatia e fiuto insieme.

Oggi le guerre commerciali e belliche si svolgono spesso per i rifornimenti di gas e petrolio. Secoli fa le si combattevano anche per il traffico delle spezie, tra cui lo zafferano. La Serenissima Repubblica di Venezia aveva traffici intensi con il Grande Medio Oriente, e basi in quelle terre.
Avendo il colore dell’oro, lo zafferano era molto ricercato dagli Alchimisti.
Dagli alambicchi dei cercatori dell’elisir di lunga vita passiamo ai piatti succulenti del risotto con lo zafferano. Nel nostro articolo, proponiamo la leggenda del giovane vetraio intento a lavorare presso il Duomo meneghino, che, in occasione del suo matrimonio, aggiunse la spezia al riso per i commensali. Un successo! Applausi e pacche sulle spalle (immaginiamo). E sorrisi compiaciuti della sposa. Se fosse vissuto oggi anziché sei secoli fa avrebbe ottenuto un vero successo economico. Ma così va il mondo… Per riparazione del di lui mancato trionfo, lo ricordiamo mentre gustiamo l’ottimo risotto alla milanese.

Molto documentata la storia degli scacchi. Personaggi incredibili hanno dimostrato l’importanza di questo gioco. Vorrei cogliere altri aspetti però. Aspetti positivi come la coordinazione mano-occhio nel muovere i pezzi sulla scacchiera. Efficace ed utile soprattutto nei bambini o in persone con difficoltà motorie. Oppure, l’allenamento cognitivo e motorio insieme: gli scacchi stimolano la mente ed esercitano anche la manualità.

Chiudiamo con la Pietà di Michelangelo. Un capolavoro d’arte ma anche di teologia. La Madonna è giovane. È madre, perché con il suo fiat ha consentito che l’Infinito entrasse nel finito; ma è anche figlia, come Dante fa recitare in Paradiso a san Bernardo nel capitolo XXXIII della Commedia. Il marmo ci ha raccontato questa storia vertiginosa. Non mancano però dipinti, pochi, dove la Madonna viene tenuta in braccio da suo figlio Gesù.

Buona lettura.

Adolfo Leoni

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